PAESTUM GLI SCAVI ARCHEOLOGICI E I MUSEI – GROTTE DI CASTELCIVITA
Paestum è un sito storico ed ambientale d’impareggiabile bellezza che sorge nel comune di Capaccio, in provincia di Salerno. Sono qui salvaguardate alcune delle maggiori testimonianze della colonizzazione greca che ha caratterizzato il Mezzogiorno d’Italia in età preromana, in un contesto naturale che rappresenta uno dei tratti più affascinanti della costa tirrenica. La città antica, Poseidonia, sorse intorno al 600 a.C. accanto alla foce del fiume Sele, ad opera della colonia greca di Sibari. Il sito riveste una tale rilevanza dal punto di vista storico-archeologico da essere inserito nel Patrimonio Mondiale tutelato dall’Unesco.
DA NON PERDERE
Scavi archeologici. La cinta muraria, tra le testimonianze meglio conservate della Magna Grecia, racchiude i resti della città antica, suddivisa in due grandi fasce: una vincolata alla costruzione dei santuari urbani ed all’agorà, l’altra destinata all’edilizia residenziale. Al 550 a.C. risale l’edificazione sia del tempio di Hera del cosiddetto Sacello Ipogeico, nella zona dell’agorà, sia del tempio di Athena. Stupenda testimonianza dell’architettura del tempo sono poi la Porta Marina, situata sul lato mare e la Porta Sirena, così chiamata per un bassorilievo raffigurante una Scilla con due code di pesce che la rendono simile ad una mitologica sirena. Capolavoro di età classica è il Tempio di Nettuno in stile dorico. All’epoca romana risalgono, invece, il Foro, con annesso il Capitolium, ed il vicino Anfiteatro.
Museo Nazionale. Realizzato nel 1952, sorge all’interno della cinta muraria. Conserva i maggiori reperti delle necropoli, tra cui le 33 metope del tempio di Hera e le sei del Tempio Maggiore, le tombe dipinte lucane e la Tomba del Tuffatore. Ha anche una sezione riservata ai reperti di età romanica.
Il Tempio di Hera. Realizzato intorno al VI secolo a.C. alla foce del fiume Sele, ne dista oggi 11 chilometri a causa dei fenomeni bradisismici che hanno coinvolto la zona. La scoperta del sito risale al 1933, ad opera degli archeologi Paola Zancani Montuoro e Umberto Zanotti Bianco.
Il Museo Narrante. Nelle vicinanze del Tempio di Hera, presso una vecchia masseria, è stato realizzato questo museo che lega il proprio nome alla volontà di creare una struttura espositiva quanto più omogenea possibile con gli scavi.
Altri musei. Nel territorio di Capaccio-Paestum esistono anche altre strutture museali, come il Museo Minimale di Arte Contemporanea, il Museo del Grand Tour, i Musei del Territorio del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano e gli Antiquaria del Cilento.
I prodotti tipici. I carciofi denominati “Tondi di Paestum” che hanno ottenuto il marchio I.G.P. e la mozzarella di bufala campana D.O.P. denominata “Mozzarella Pestana”.
Grotte di Castelcivita. Alle pendici dei Monti Alburni, a circa 40 chilometri da Paestum, sorgono queste grotte che attirano speleologi e semplici curiosi da tutto il mondo. L’erosione delle acque ha scavato la roccia per ben 4.200 metri creando gallerie, corridoi ed anche un ampio “salone”, il tutto in una cornice suggestiva unica.
DA SORRENTO A PAESTUM
Distanza: 104 km.
In auto/moto: percorrere la strada statale 145 in direzione Napoli fino a Castellammare di Stabia, poi l’autostrada A3 in direzione Reggio Calabria, uscire a Battipaglia, percorrere poi la strada statale 18 fino a Capaccio Scalo, quindi la strada statale 166 degli Alburni fino al bivio di Petrale, infine la strada provinciale 13.
In treno: dalla stazione della Circumvesuviana di Sorrento prendere il treno per Napoli e scendere a Pompei Villa dei Misteri, da qui compiere un breve tratto a piedi o in autobus di linea, fino alla stazione delle Ferrovie dello Stato che si trova nei pressi del Santuario. Dalla stazione di Pompei partono treni diretti per Paestum circa ogni ora.
INFORMAZIONI E NUMERI UTILI
Polizia Municipale: tel. 0828723599
Uffici Postali: Corso C. Carducci – Via A. Dalla Chiesa (Capaccio Scalo)
Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo: Via Magna Grecia 1, tel. 0828811016









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