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PIANO DI SORRENTO, DALLA COSTA ALLA COLLINA

8 giugno 2006 No Comment

La sua storia è legata a quella di Sorrento, della quale fu frazione fino al 1808. Deve il suo nome al termine latino Planities, in virtù della sua conformazione pianeggiante. Fino all’800 il territorio veniva indicato con due toponimi, Carotto e Cassano, che la tradizione popolare attribuiva a due zone divise da un evento sismico avvenuto del XVI secolo: di qui l’appellativo “cà rotto” per  quartiere danneggiato dal terremoto  e “cà sano” per quello rimasto intatto. La cittadina vanta oggi una intensa attività commerciale, erede di una secolare tradizione di traffici mercantili. Qui, del resto, fino a due secoli fa era fiorente un artigianato legato alla produzione di veloci imbarcazioni, note in tutto il Regno di Napoli. Affianco alla cantieristica navale il centro costiero ha legato la sua fama in Italia e oltreconfine all’industria tessile, con circa sessanta filatoi per la lavorazione di lana e seta attivi fino agli inizi del Novecento. Vera specialità erano i prodotti serici per vesti e paramenti ecclesiastici. Oggi notevole importanza ricopre anche l’agricoltura locale. Piano di Sorrento conserva infatti ancora in larga parte intatta la presenza di una coltivazione intensiva di agrumi, con pergolati e “pagliarelle” poste a difesa degli alberi.
DA NON PERDERE
Villa Fondi. Il complesso è costituito dalla villa De Sangro di Fondi, edificata in stile neoclassico, dal parco, che ospita importanti testimonianze di vegetazione mediterranea e dal museo archeologico territoriale della penisola sorrentina Georget Vallet. La villa, considerata monumento nazionale,  venne realizzata su due piani, con un corpo di fabbrica quasi proteso a picco sul mare. Gravemente danneggiata dal terremoto del 1980, l’edificio è stato poi restaurato per trasformarsi, dopo l’acquisto da parte del comune di Piano di Sorrento, in una struttura polifunzionale per ospitare eventi e manifestazioni. Il parco, che si può inserire a pieno titolo in quella tipologia di giardini tipici della metà dell’Ottocento, accoglie una grande varietà di piante che non mancano di stupire il visitatore. Nella struttura è inserito anche il museo, intitolato all’archeologo Vallet, che custodisce reperti venuti alla luce nei secoli e che testimoniano la storia della costiera sorrentina dal II millennio a.C. all’età romana. Info allo 0818087078.
Colli di San  Pietro. Nella zona alta, dai Colli di San Pietro al Monte Vico Alvano, ricco di varietà floreali tipiche della bassa macchia mediterranea, si possono godere stupendi panorami sui golfi di Napoli e di Salerno.
Marina di Cassano. A Marina di Cassano sorsero i cantieri navali che fino alla prima metà dell’Ottocento gareggiavano con quelli di Savona e di Sestri Ponente. I velieri di Piano di Sorrento aprirono infatti traffici mercantili dalla penisola sorrentina prima con i porti del Tirreno e dell’Adriatico e successivamente le rotte verso le lontane Americhe.
Basilica di San Michele Arcangelo. La chiesa, che la tradizione vuole costruita su un tempio pagano, custodisce dipinti risalenti ai secoli XVI e XVII. Intitolata al Santo Patrono della cittadina, la basilica conserva inoltre quattro statue in marmo raffiguranti degli angeli e attribuite a scultori della scuola del celebre Gian Lorenzo Bernini.
DA SORRENTO A PIANO DI SORRENTO
Distanza: 4 km.
In auto/moto: percorrere il corso Italia fino a Piano di Sorrento
In treno: con i treni della linea Sorrento-Napoli della Circumvesuviana, scendere alla fermata Piano di Sorrento
In autobus: con il servizio di linea della Circumvesuviana
INFORMAZIONI E NUMERI UTILI
Polizia municipale: tel. 0815321486
Taxi: tel. 0818786363
Uffici postali: Via delle Rose 83

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