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POSITANO “LA GEMMA” DELLA COSTIERA AMALFITANA

8 giugno 2006 No Comment

Una perla incastonata nello splendido scenario naturale che è la costiera amalfitana, tanto da meritarsi l’appellativo di “Gemma della Divina Costiera”. Questa è Positano, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. La leggenda vuole che ad edificarla sia stato Poseidone, quello che per i romani era la divinità del mare Nettuno il quale, invaghitosi della ninfa Pasitea, costruì per sedurla questa splendida località. Storicamente si ritiene sia stata fondata dai profughi di Paestum scampati all’invasione dei saraceni. Unica certezza è che già i fenici ed i greci durante i loro viaggi attraccassero con le navi presso l’antico borgo marinaro.
DA NON PERDERE
Le torri. Poste a difesa della città contro le invasioni piratesche sorgono a Fornillo, alla Trasita ed alla Sponda, mentre altre sono presenti all’interno dell’abitato.
Le grotte preistoriche. Risalenti a vari periodi storici come il paleozoico od il cretaceo, sono disseminate lungo tutta la linea di costa e testimoniano evidenti segni della presenza umana in queste zone fin dai tempi più remoti.
L’arcipelago de “Li Galli”. Si trova a tre miglia marine da Positano ed è costituito da tre isolotti: il Gallo Lungo, la Rotonda ed il Castelluccio. La leggenda vuole che fossero abitati dalle mitiche sirene che tentarono anche di ammaliare, con il loro canto ipnotico, anche Ulisse durante il suo viaggio. Sulla più grande delle isole sorge una villa di età romana appartenuta, tra gli altri, al ballerino e scenografo Rudolph Nurejev e ad un altro grande esponente della danza come Leonide Massine. Sotto la superficie del mare che bagna questo piccolo arcipelago, sono presenti numerosi relitti di imbarcazioni di varie epoche, che hanno contribuito ad accrescere il mito delle sirene.
Le ville. Risalenti all’epoca romana ed abitate dai patrizi che già frequentavano queste zone a scopo di svago, sono presenti sia lungo la fascia costiera (ville marittime) sia nell’entroterra, seguendo la classica forma a terrazze del territorio (ville rustiche). La più famosa di queste ville è quella che sorgeva nella Baia di Positano, della quale restano solo pochi frammenti, perché coperta da materiali di scarico e dalla successiva realizzazione della Chiesa dell’Assunta.
Botteghe. Insieme alle eleganti boutique che sorgono in molte zone della città, presentano al visitatore i prodotti dello stile della “moda Positano” che ha fatto scuola e che viene esportato in ogni angolo del mondo.
Feste patronali. C’è quella del 2 luglio nella frazione collinare di Montepertuso e, soprattutto, quella della Madonna Assunta, il 15 agosto, con lo stupendo e caratteristico spettacolo di fuochi pirotecnici da seguire, possibilmente, da imbarcazioni ormeggiate al largo della spiaggia.
Il premio per l’arte e la danza. Organizzato annualmente in memoria del grande ballerino e commediografo Leonide Massine.
La chiesa di Santa Maria Assunta. Con la cupola rivestita di maioliche sistemate a mosaico e con il campanile risalente al XII secolo.
I laboratori dei ceramisti. Ne esistono svariati sparsi in tutta la città che effettuano lavorazioni artigianali di ceramiche.
Montepertuso. Salendo verso la frazione collinare di Montepertuso si gode una vista impareggiabile del golfo di Salerno e della città di Positano. Proseguendo si giunge alla frazione di Nocillo, dove si consiglia una visita tra i suggestivi vicoli.
DA SORRENTO A POSITANO

Distanza: 17 km.
In auto/moto: percorrere la strada statale 145 e successivamente la strada statale 163 in direzione Amalfi.
In autobus: autolinee Sita da Sorrento ad Amalfi via Positano.
Via mare: con la linea 3 del Metrò del Mare, imbarcandosi dal porto di Marina Piccola a Sorrento.
INFORMAZIONI E NUMERI UTILI
Polizia Municipale: tel. 089875277
Taxi: tel. 089811088
Uffici Postali: Via Marconi 318
Azienda Autonoma di Cura, Soggiorno e Turismo: Via del Saracino 4, tel. 089875067

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