VICO EQUENSE, CASALI E GASTRONOMIA
Lungo uno dei tratti più belli e suggestivi della costa napoletana, tra Sorrento e Castellammare di Stabia, troviamo Vico Equense, poggiata su un grande banco tufaceo, immersa nel verde e affacciata sul golfo di Napoli. La città fu fondata nel XIII secolo, per volere di Carlo II d’Angiò, sulle rovine dell’insediamento romano della città di Aequana i cui resti, rinvenuti recentemente, risalgono al VII secolo a.C. Il territorio è suddiviso in 13 frazioni-casali che abbracciano un territorio di quasi 30 kmq e dove si trovano numerosi ristoranti e agriturismi dove gustare un’ottima cucina locale.
DA NON PERDERE
La Chiesa dell’Annunziata. Edificata nel XIV secolo, è stata Cattedrale e sede vescovile fino al 1799. Costituisce un raro esempio di chiesa gotica in penisola sorrentina. È suddivisa in tre navate con la centrale culminante in un’abside trecentesca. Vi sono custodite alcune importanti opere d’arte e reperti storici. Inoltre nell’edificio si trova anche la tomba di Gaetano Filangieri, celebre economista del Settecento vissuto nel castello Giusso. Di fianco alla chiesa sorge il campanile cinquecentesco edificato su tre piani.
Monte Faito. Vero polmone verde, l’area si estende su 440 ettari distribuiti in tre comuni. Al turista, il Faito offre l’opportunità di trascorrere qualche ora immersi nella natura, magari percorrendo uno dei dieci itinerari naturalistici proposti che conducono fino a quota 1.400 metri. Dal monte è possibile raggiungere Castellammare di Stabia con un impianto di funivia che offre uno spettacolo da non perdere.
Il Museo Mineralogico. Fu istituito nel 1992 dalla Fondazione Discepolo e vi sono conservati circa tremilacinquecento tipi di minerali, provenienti da ogni parte del mondo. Tra i reperti più affascinanti vi sono alcuni cristalli di quarzo, minerali della zona vesuviana, alcune agate ed anche resti di meteoriti. Vi sono anche fossili di dinosauri custoditi nella sezione paleolitica, costituita nel 1997. Info allo 0818015668.
Il Museo di Arte Sacra. E’ ospitato presso il Convento di San Vito dei Padri Minimi ed è stato aperto nel 1995. Vi sono conservati alcuni reperti di arte sacra tra i meglio conservati d’Italia come il crocefisso in avorio del XVIII secolo ed i paliotti in argento e corallo datati intorno al XVII secolo, di scuola siciliana. La maggior parte delle opere d’arte contenute nel museo è caratterizzata dai dipinti raccolti in chiese e conventi di ogni regione italiana, tutti realizzati tra il XVI ed il XVIII secolo. Info allo 0818798029.
L’Antiquarium equano. Custodisce i reperti archeologici rinvenuti in occasione di vari scavi compiuti nell’intero territorio cittadino. In totale sono circa 600 pezzi, datati tra il VII ed il V secolo a.C., tra cui capitelli dorici e arcaici e parti di arredi provenienti dai resti della necropoli rinvenuta nelle viscere della città nuova. Inoltre è possibile ammirare vasi e coppe di stile ionico o corinzio, anfore, armi, monili, ceramiche e bronzi appartenenti alle civiltà greca, etrusca ed italica.
Il Castello Giusso. Fu fatto edificare da Carlo II d’Angiò nel XIV secolo ed è il monumento che più di tutti rappresenta la città di Vico Equense. Sorge in posizione panoramica a strapiombo sul Golfo di Napoli e prende il suo nome da Girolamo Giusso che lo restaurò, dopo la riedificazione voluta dai principi di Conca nel 1604.
DA SORRENTO A VICO EQUENSE
Distanza: 8 km.
In auto/moto: percorrere la strada statale 145 in direzione Napoli e uscire a Vico Equense.
In treno: con la linea Sorrento-Napoli della Circumvesuviana, scendere a Vico Equense.
Via mare: con la linea 1 del Metrò del Mare, imbarcandosi dal porto di Marina Piccola a Sorrento.
INFORMAZIONI E NUMERI UTILI
Polizia Municipale: tel. 0818016640
Taxi: tel. 0818015405
Uffici Postali: Via San Ciro 57 – Via Masturzo 22/24 (Arola)
Azienda Autonoma di Soggiorno Cura e Turismo: Piazza Umberto I 19, tel. 0818015752 – Via San Ciro 16, tel. 0818798826









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