PADRONI DI CASA. BRUNO ANTONELLI
“Molti amici mi chiedono perché io viva qui – esordisce Antonelli -. La risposta è semplice. Mi piace molto il clima sociale metese, apparentemente chiuso, in realtà riservato. Una caratteristica che potrebbe sembrare un difetto, ma che alla fine crea un’atmosfera di grande serenità che avvolge il visitatore. Meta è una città che ha le sue radici in una lunga storia marinara. Un particolare che mi ha sempre affascinato moltissimo. Qui puoi trovare storie di lupi di mare, veri eroi che hanno sempre vissuto con umiltà e discrezione le loro battaglie quotidiane”.
Oltre alla marineria, Meta può vantare una radicata tradizione legata all’artigianato di nicchia, dall’oreficeria alle arti presepiali, dalla cantieristica navale alla cereria artistica.
“Questa è una realtà molto speciale e ancora troppo poco conosciuta – aggiunge il primo cittadino -. Per assaporarla fino in fondo consiglio ai turisti di visitare il centro storico e le sue viuzze. E mentre passeggiate, quando vedete un portone aperto, chiedete di entrare. Vi troverete di fronte a delle opere urbanistiche incredibili. Proprio per valorizzarle, come amministrazione comunale organizziamo ogni due anni la manifestazione “Meta Porte Aperte”. Oltre al centro storico invito a visitare altre antiche strade come casa Astarita. Poi c’è la marina, la Basilica del Lauro e tanti altri piccoli tesori che si possono scoprire andando in giro per il paese”.
Qualche consiglio su altre imperdibili località della costiera? Antonelli non ha dubbi. “La penisola sorrentina ha tanti bellissimi posti da vedere – sottolinea -. Ma su tutti, per me, spiccano i Colli di San Pietro, Sant’Agata sui due Golfi, la costa di Massa Lubrense e i belvedere di Sant’Agnello”.
(Luigi D’Alise)









Leave your response!