TREKKING URBANO. IL CENTRO STORICO DI SORRENTO
Sorrento può offrire una serie di angoli, più o meno nascosti fra le sue mura o immediatamente fuori da esse.
Proprio ad un passo dal più celebre e turistico decumano massimo (asse San Cesareo-Fuoro), ad esempio, c’è via San Nicola, antica via delle Botteghe e degli Artisti.
Un itinerario ideale potrebbe partire dal corso Italia, all’inizio di via Sersale. Percorrendo via Tasso, arriviamo all’incrocio fra via dell’Accademia e via Tasso (nei pressi della chiesa di S. Baccolo). Qui nel 1857 c’era il laboratorio di Michele Grandville (oggi “Taverna dell’800”), maestro intarsiatore a cui si deve, in parte, lo sviluppo della tarsia, una tecnica artigianale che, sviluppatasi in Campania già nel ‘700, attecchì a Sorrento nei primi decenni del 1800.
Continuando a percorrere via Tasso, giungiamo al belvedere di piazza della Vittoria per salutare così la casa dove Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata, emise il suo primo vagito. L’antica dimora a strapiombo sul mare dei Mastrogiudice, in località Prospetto, è oggi occupata dall’hotel Tramontano, e costituisce un ideale punto di partenza per la via degli Artisti.
Essa, come la via delle Botteghe, continua su via San Nicola per condurci a Casa Fasulo, dimora della sorella del Tasso. Durante il tragitto è possibile una sosta alla bottega pasticciera di Costantino della Pietà e gustare la sua torta Caruso. Subito dopo la passeggiata si arricchisce d’una full-immersion al “Museobottega della tarsia lignea”, il contenitore di idee e manufatti lignei sito nel plurisecolare palazzo Pomarici Santomasi. Poi si può proseguire con la visita alle ultime botteghe di via San Nicola, quelle che si trovano verso la cortina muraria di ponente. Prima di arrivare ad esse, però, ci si imbatte nella monumentale dimora del Saltovar, un edificio di gusto neoclassico in mattoni di tufo, voluta dal poeta sorrentino Silvio Salvatore Gargiulo, in arte Saltovar.
(Gaspare Adinolfi)









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