Fermarono i cieli nenie natalizie di Sant’Alfonso Maria de Liguori
Il suono della zampogna e i versi di Tu scendi dalle stelle o di Quanne nascette ninno: sono versi e melodie della tradizione natalizia italiana, che ci fanno rivivere intensi momenti di vita familiare intorno al presepe, una tradizione che, sulla scia della riscoperta, di antiche tradizioni musicali che ritornano protagoniste, nei vetusti borghi come nei grandi auditorium musicali.
Il Maestro Ambrogio Sparagna, che ha diretto piu’ volte magistralmente l’Orchestra popolare della Taranta, fa tappa con la sua nuova fatica musicale, in costiera sorrentina, e precisamente a Meta, nel suggestivo scenario della Basilica Pontificia di Santa Maria del Lauro.
Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, nacque a Marianella vicino Napoli, di famiglia nobile, primo di otto figli nati da Giuseppe de’ Liguori e Anna Maria Caterina Cavalieri.
Negli anni successivi alla fondazione della congregazione, Alfonso si dedicò alla stesura di numerose opere ascetiche, dogmatiche, morali ed apologetiche, tra cui la “Theologia moralis” 1753-1755 e “La pratica del confessore” 1755.
Intorno alla metà del Settecento cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con la pratica di alcune canzoncine spirituali composte sia in vernacolo che in lingua italiana. Erano per lo più componimenti di struttura elementare e che avevano come modello di riferimento motivi popolari, in questa maniera Alfonso insegnava ai ““lazzari”” i principi della fede cattolica, rendendoli protagonisti della liturgia dando vita ad appositi gruppi di preghiera (cappelle serotine). Una grande quantità di queste arie erano legate al periodo natalizie e tra queste le celeberrima Tu scendi dalle stelle, Quante nascette ninno, Fermarono i cieli, altre ancora al culto mariano.
In breve tempo questo repertorio si diffuse in tutto il Regno diventando protagonista della tradizione natalizia natalizio e mariana
Il consenso popolare favorì l’espansione di un ampio repertorio di canti popolari religiosi che sono ancora diffusi su tutto il territorio nazionale.
La rappresentazione Fermarono i Cieli ripropone alcune di queste nenie popolari alternandosi a brani appositamente scritti dal maestro Sparagna affidandoli all’eccentrica nterpretazione di Peppe Servillo, di un ottetto vocale e di un trio di strumenti popolari fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni ( è alta quasi due metri) diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali.
Sabato 29 dicembre 2007
Meta
Basilica Pontificia di Santa Maria del Lauro – ore 20.30
Ambrogio Sparagna: voce, organetto, zampogna a chiave
Peppe Servillo: voce
Erasmo Treglia: ciaramella, ghironda, oboe barocco, violino, tofa, fischiareglio
Quinta Aumentata:
Anna Rita Colaianni, Susanna Ruffini, Claudia Scalmana: soprani
Alessandra Del Monti, Arianna Rumiz: contralti
Zampogne Giganti:
Marco Tomassi: zampogna gigante, zampogna zoppa, harmonium
Marco Iamele: zampogna melodica
Valentina Ferraiuolo: tamburelli
Angie Cafiero









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