Grande successo di pubblico a Meta con i canti di Sant’Alfonso Maria dei Liguori
Nella straordinaria cornice della Basilica Pontificia dedicata alla Vergine del Lauro, il nuovo spettacolo di musica sacra popolare “Fermarono i Cieli” del maestro Ambrogio Sparagna incentrato sui repertori di Natale e in modo particolare intorno alla figura del santo di Marianella Alfonso Maria dei Liguori.
Sullo sfondo dell’Altare maggiore lo spettacolo ha proposto alcuni dei canti di Sant’Alfonso, che sono stati elaborati da Ambrogio Sparagna che ne ha conservato lo spirito originario con cui queste antiche preghiere popolari cantate furono composte. Per esaltare la naturalezza di queste piccole perle musicali e poetiche Sparagna li ha affidati all’interpretazione di Anna Rita Colaianni ed al gruppo vocale femminile Quinta Aumentata, con l’accompagnamento pluristrumentale ed eclettico dell’etnomusicologo Erasmo Treglia e ad un piccolo gruppo fra cui spicca il suono maestoso
della zampogna gigante, di Marco Tomassi uno strumento di straordinarie proporzioni alto circa due metri, diffusosi nel Regno di Napoli verso la fine del XVIII secolo allo scopo di accompagnare i canti introdotti da Alfonso Maria de’ Liguori
Il concerto ha riscosso una notevole partecipazione di pubblico, nonostante nella stessa serata, tra gli eventi programmati in costiera sorrentina vi era il ben piu’ pubblicizzato concerto organizzato dal Rotary con l’Orchestra sinfonica della Radiotelevisione di San Pietroburgo diretta dal maestro Nicola Giuliani e presentato da Veronica Maja.
L’incontro con Sant’Alfonso e’ il prosieguo di un lavoro di ricerca che il maestro Sparagna sta svolgendo da anni, questo stile musicale, ancora in uso e’ legato alla modalita’ del canto sacro e sant’Alfonso, che e’ noto al grande pubblico per la celeberrima Tu scendi dalle Stelle ne diventa una figura essenziale.
Le sue canzoncine spirituali composte sia in vernacolo che in lingua italiana, sono dei veri e propri gioielli che invogliavano ed invogliano, non solo la gente del popolo, ad avvicinarsi al messaggio cristiano.
Offrire il suono antico degli strumenti pastorali negli spazi contemporanei delle chiese delle periferie delle metropoli costituisce un motivo di grande fascino e un particolare percorso di ricerca teso a riannodare i legami con antichi modi rappresentativi; un intenso e avvincente cammino di ricerca umana in una società attuale caratterizzata da crisi di memoria.
Il Maestro Sparagna è tra l’altro autore di numerosi saggi e pubblicazioni sulla musica popolare, protagonista di una ricca attività concertistica di respiro internazionale in numerosi Paesi europei ed extraeuropei. Virtuoso dell’organetto, si distingue anche per il suo significativo impegno nella didattica della musica popolare italiana.Cresciuto nel solco della tradizione musicale popolare (coltivata da entrambi i suoi genitori nel Paese d’origine), ha frequentato corsi di Etnomusicologia presso l’Università di Roma, partecipando assieme a Diego Carpitella a diverse campagne di rilevamento della musica popolare italiana tese a registrarne il ricco patrimonio, catalogarlo, studiarlo e conservarne la memoria e la vitalità, anche attraverso la riedizione e rielaborazione degli strumenti e dei temi tradizionali.
Lo spettacolo e’ in turne’ dall’otto dicembre ed ha toccato tutto il nostro paese dal nord a sud e terminera’ il sei gennaio.
Per chi volesse riassistere alla performance musicale ricordiamo la data del sei gennaio ad Ercolano.
L’evento del 29 dicembre inoltre, verra’ trasmesso nel corso di uno speciale natalizio il sei gennaio su Rai 1 alle ore 14.









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