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	<title>Sorrento Info magazine turistico gratuito su Sorrento &#187; Notizie 2006</title>
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		<title>Editoriale</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2007/01/05/editoriale-2/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Tornano finalmente le attesissime festività natalizie. E anche il nostro territorio si prepara a festeggiare questo lungo periodo di ricorrenze con eventi e manifestazioni dedicate tanto ai grandi che ai più piccoli. Dalla costiera sorrentina a quella amalfitana, sono tante le iniziative che scandiranno il Natale, il Capodanno e l’Epifania, accompagnandoci fino al 2007.
E tra tante nuove tendenze, resistenti alle mode non mancano, in tutta la provincia, i tradizionali presepi. All’interno di questo numero, una mappa dei principali appuntamenti in zona. Dal sacro al profano, con una carrellata sui dolci ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Tornano finalmente le attesissime <strong>festività natalizie</strong>. E anche il nostro territorio si prepara a festeggiare questo lungo periodo di ricorrenze con <strong>eventi e manifestazioni</strong> dedicate tanto ai grandi che ai più piccoli. Dalla costiera sorrentina a quella amalfitana, sono tante le iniziative che scandiranno il <strong>Natale, il Capodanno e l’Epifania,</strong> accompagnandoci fino al <strong>2007</strong>.<br />
E tra tante nuove tendenze, resistenti alle mode non mancano, in tutta la provincia, i tradizionali presepi. All’interno di questo numero, una mappa dei principali appuntamenti in zona. Dal sacro al profano, con una carrellata sui dolci tipici natalizi della pasticceria campana, magari da gustare dopo un lauto pranzo innaffiato da Brunello di Montalcino, il vino italiano incoronato di recente come il migliore al mondo e al quale dedichiamo uno speciale. E, alzati da tavola, niente di meglio di una passeggiata alla scoperta di un’ “altra” Sorrento, quella di via San Nicola, con un itinerario tra botteghe di artigiani e storici edifici.<br />
A tutti voi, il nostro augurio di un felice soggiorno.</p>
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		<title>CUCINA. I DOLCI DI NATALE IN CAMPANIA</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2007/01/05/cucina-i-dolci-di-natale-in-campania/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Le preparazioni natalizie campane sono legate alla rinomata tradizione pasticciera napoletana: “roccocò”, “susamielli”, “divino amore”, “zeppole” e “struffoli”. Tutto questo ci riconduce al periodo dell&#8217;avvento, a lunghe serate in casa, al gioco della tombola. Il profumo delle zeppole fritte, che durante la fase della preparazione impregna tutti gli abiti, le finestre chiuse, il vapore acqueo che si forma sui vetri, e l&#8217;odore che ci si porta dietro lasciando scie di aromi irresistibili.
In famiglia la nonna ha sempre sostenuto che quando si preparano le zeppole non bisogna né farsi vedere nè ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Le preparazioni natalizie campane sono legate alla rinomata tradizione pasticciera napoletana: “roccocò”, “susamielli”, “divino amore”, “zeppole” e “struffoli”. Tutto questo ci riconduce al periodo dell&#8217;avvento, a lunghe serate in casa, al gioco della tombola. Il profumo delle zeppole fritte, che durante la fase della preparazione impregna tutti gli abiti, le finestre chiuse, il vapore acqueo che si forma sui vetri, e l&#8217;odore che ci si porta dietro lasciando scie di aromi irresistibili.<br />
In famiglia la nonna ha sempre sostenuto che quando si preparano le zeppole non bisogna né farsi vedere nè far sentire l&#8217;odore alla gente invidiosa: finirebbero con lo scoppiare!!!<br />
Tipiche della costiera sorrentina, le “zeppole” sono ciambelline fritte preparate con una pasta a base di farina acqua latte ed anice, e condite con miele, diavulilli (confettini piccini e coloratissimi che ci riportano alla mente le decorazioni dei nostri alberelli di natale) e scorzette d&#8217;arancia. Tra i mestieri napoletani esisteva anche quello della zeppollara che in strada friggeva queste ciambelle in strutto o grasso animale e le serviva ricoperte di miele.<br />
Gli “struffoli” sono un tipico dolce natalizio, la cui forma  è a base di sfere ricoperte di miele e dai multicolorati diavulilli. L’origine degli struffoli è greca: il  nome, deriva da strongulos, cioè pasta a forma sferica, arrotondata o incavata; anche questa preparazione è consolidata nella tradizione pasticciera napoletana, splendide  erano le confezioni ad opera delle Monache dei conventi della Croce di Lucca e di quelle di S. Maria dello Splendore.<br />
I “mustacciuoli” hanno invece forma romboidale e sono ricoperti di glassa al cioccolato, il loro nome è legato alle antiche preparazioni contadine che utilizzavano il mosto, mustacea era infatti il loro nome  latino, col quale venivano preparati per essere resi più dolci.<br />
A forma di “S” i “susamielli” venivano impastati con del miele liquido ed anticamente venivano distinti in susamiello nobile, preparato con la farina bianca e v&#8217;era l&#8217;usanza di offrirlo alle persone di riguardo, il susamiello per zampognari, impastato con farina ed elementi di scarto, che veniva offerto al personale di servizio ai contadini in visita e a coloro che venivano a suonare in casa, ed in ultimo il susamiello del buon cammino imbottito con la marmellata di amarene e che veniva offerto ai soli religiosi.<br />
Leggera variante dei “susamielli” sono le “sapienze”, che devono il loro nome al Convento di S.Maria della Sapienza, in cui venivano egregiamente preparate dalle Clarisse.<br />
Completano l’elenco i “divinatore”, a base di pan di Spagna ricoperto di colorata glassa rosa che traggono il loro nome dalle Religiose dell&#8217;omonina comunità di clausura e i “roccocò”<br />
a forma di ciambella, adatto a chi ha denti solidi,  trae la sue origini invece dal francese rocaille per la barocca e rotondeggiante forma di conchiglia.<br />
(Angie Cafiero)</p>
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		<title>TREKKING URBANO. IL CENTRO STORICO DI SORRENTO</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2007/01/05/trekking-urbano-il-centro-storico-di-sorrento/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Sorrento può offrire una serie di angoli, più o meno nascosti fra le sue mura o immediatamente fuori da esse.
Proprio ad un passo dal più celebre e turistico decumano massimo (asse San  Cesareo-Fuoro), ad esempio, c’è via San Nicola, antica via delle Botteghe e degli Artisti.
Un itinerario ideale potrebbe partire dal corso Italia, all’inizio di via Sersale. Percorrendo via Tasso, arriviamo all’incrocio fra via dell’Accademia e via Tasso (nei pressi della chiesa di S. Baccolo). Qui nel 1857 c’era il laboratorio di Michele Grandville (oggi “Taverna dell’800”), maestro intarsiatore a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Sorrento può offrire una serie di angoli, più o meno nascosti fra le sue mura o immediatamente fuori da esse.</p>
<p align="justify">Proprio ad un passo dal più celebre e turistico decumano massimo (asse San  Cesareo-Fuoro), ad esempio, c’è via San Nicola, antica via delle Botteghe e degli Artisti.</p>
<p align="justify">Un itinerario ideale potrebbe partire dal corso Italia, all’inizio di via Sersale. Percorrendo via Tasso, arriviamo all’incrocio fra via dell’Accademia e via Tasso (nei pressi della chiesa di S. Baccolo). Qui nel 1857 c’era il laboratorio di Michele Grandville (oggi “Taverna dell’800”), maestro intarsiatore a cui si deve, in parte, lo sviluppo della tarsia, una tecnica artigianale che, sviluppatasi in Campania già nel ‘700, attecchì a Sorrento nei primi decenni del 1800.</p>
<p align="justify">Continuando a percorrere via Tasso, giungiamo al belvedere di piazza della Vittoria per salutare così la casa dove Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata, emise il suo primo vagito. L’antica dimora a strapiombo sul mare dei Mastrogiudice, in località Prospetto, è oggi occupata dall’hotel Tramontano, e costituisce un ideale punto di partenza per la via degli Artisti.</p>
<p align="justify">Essa, come la via delle Botteghe, continua su via San Nicola per condurci a Casa Fasulo, dimora della sorella del Tasso. Durante il tragitto è possibile una sosta alla bottega pasticciera di Costantino della Pietà e gustare la sua  torta Caruso. Subito dopo la passeggiata si arricchisce d’una full-immersion al “Museobottega della tarsia lignea”, il contenitore di idee e manufatti lignei sito nel plurisecolare palazzo Pomarici Santomasi. Poi si può proseguire con la visita alle ultime botteghe di via San Nicola, quelle che si trovano verso la cortina muraria di ponente. Prima di arrivare ad esse, però, ci si imbatte nella monumentale dimora del Saltovar, un edificio di gusto neoclassico in mattoni di tufo, voluta dal poeta sorrentino Silvio Salvatore Gargiulo, in arte Saltovar.</p>
<p align="justify">(Gaspare Adinolfi)</p>
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		<title>PADRONI DI CASA. BRUNO ANTONELLI</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2007/01/05/padroni-di-casa-bruno-antonelli/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>“Molti amici mi chiedono perché io viva qui – esordisce Antonelli -. La risposta è semplice. Mi piace molto il clima sociale metese, apparentemente chiuso, in realtà riservato. Una caratteristica che potrebbe sembrare un difetto, ma che alla fine crea un’atmosfera di grande serenità che avvolge il visitatore. Meta è una città che ha le sue radici in una lunga storia marinara. Un particolare che mi ha sempre affascinato moltissimo. Qui puoi trovare storie di lupi di mare, veri eroi che hanno sempre vissuto con umiltà e discrezione le loro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">“Molti amici mi chiedono perché io viva qui – esordisce Antonelli -. La risposta è semplice. Mi piace molto il clima sociale metese, apparentemente chiuso, in realtà riservato. Una caratteristica che potrebbe sembrare un difetto, ma che alla fine crea un’atmosfera di grande serenità che avvolge il visitatore. Meta è una città che ha le sue radici in una lunga storia marinara. Un particolare che mi ha sempre affascinato moltissimo. Qui puoi trovare storie di lupi di mare, veri eroi che hanno sempre vissuto con umiltà e discrezione le loro battaglie quotidiane”.<br />
Oltre alla marineria, Meta può vantare una radicata tradizione legata all’artigianato di nicchia, dall’oreficeria alle arti presepiali, dalla cantieristica navale alla cereria artistica.<br />
“Questa è una realtà molto speciale e ancora troppo poco conosciuta – aggiunge il primo cittadino -. Per assaporarla fino in fondo consiglio ai turisti di visitare il centro storico e le sue viuzze. E mentre passeggiate, quando vedete un portone aperto, chiedete di entrare. Vi troverete di fronte a delle opere urbanistiche incredibili. Proprio per valorizzarle, come amministrazione comunale organizziamo ogni due anni la manifestazione “Meta Porte Aperte”. Oltre al centro storico invito a visitare altre antiche strade come casa Astarita. Poi c’è la marina, la Basilica del Lauro e tanti altri piccoli tesori che si possono scoprire andando in giro per il paese”.<br />
Qualche consiglio su altre imperdibili località della costiera? Antonelli non ha dubbi. “La penisola sorrentina ha tanti bellissimi posti da vedere – sottolinea -. Ma su tutti, per me, spiccano i Colli di San Pietro, Sant’Agata sui due Golfi, la costa di Massa Lubrense e i belvedere di Sant’Agnello”.<br />
(Luigi D’Alise)</p>
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		<title>VINI. IL BRUNELLO DI MONTALCINO SCALA LA TOP TEN MONDIALE</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2007/01/05/vini-il-brunello-di-montalcino-scala-la-top-ten-mondiale/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il miglior vino del mondo? E’ un Brunello di Montalcino, uno dei più simboli del made in Italy. Lo ha decretato il Wine Spectator, rivista americana considerata la vera e propria bibbia del vino e che ogni anno stila la sua “Top 100”. Il Brunello di Montalcino al vertice della più importante classifica del mondo è il Tenuta Nuova 2001 ed è firmato Casanova di Neri, una delle cantine più prestigiose di Montalcino.
“E’ una soddisfazione impagabile che mi riempie di gioia &#8211; spiega il patron Giacomo Neri in una intervista ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il miglior vino del mondo? E’ un Brunello di Montalcino, uno dei più simboli del made in Italy. Lo ha decretato il Wine Spectator, rivista americana considerata la vera e propria bibbia del vino e che ogni anno stila la sua “Top 100”. Il Brunello di Montalcino al vertice della più importante classifica del mondo è il Tenuta Nuova 2001 ed è firmato Casanova di Neri, una delle cantine più prestigiose di Montalcino.<br />
“E’ una soddisfazione impagabile che mi riempie di gioia &#8211; spiega il patron Giacomo Neri in una intervista a Winenews.it -. Abbiamo lavorato moltissimo in vigna e in cantina e questo premio ci ripaga di tutti i sacrifici di questi anni. E’ una vittoria di squadra e soprattutto il riconoscimento della grandezza enologica di Montalcino”.<br />
La super-classifica del Wine Spectator, da sempre uno dei verdetti più attesi nel mondo dell’enologia internazionale, vede, al nono posto, un’altra etichetta toscana, La Brancaia, con il supertuscan “Il Blu”, blend di Sangiovese (50%), Merlot (25%) e Cabernet Sauvignon (25%).<br />
Ma da questa “Top 10” esce anche un altro vincitore italiano: è l’enologo Carlo Ferrini, uno dei più famosi del nostro Paese, consulente di tutte e due le cantine nei migliori dieci vini del mondo, Casanova di Neri e La Brancaia: “Sono davvero felice, è un risultato strabiliante che premia due giovani aziende che si sono molto impegnate negli ultimi anni sul fronte della qualità estrema”.</p>
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		<title>TRADIZIONI. IL PRESEPE NAPOLETANO TRA ARTE E ARTIGIANATO</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2007/01/05/tradizioni-il-presepe-napoletano-tra-arte-e-artigianato/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>In fondo è solo il presepe che ci ricorda di come sia passato un altro anno e di come il profumo del freddo di dicembre sia sempre così magico. Ed è in quest’atmosfera natalizia che il cammino di coloro che percorrono le strade della penisola sorrentina s’imbatte in striscioni che invitano a visitare gli innumerevoli presepi delle varie chiese: ogni passo del turista sarà scandito da cartelli direzionali pronti a mostrare le varie Natività rappresentate nella diverse piazze, in modo da far rivivere la più antica tra le tradizioni partenopee. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">In fondo è solo il presepe che ci ricorda di come sia passato un altro anno e di come il profumo del freddo di dicembre sia sempre così magico. Ed è in quest’atmosfera natalizia che il cammino di coloro che percorrono le strade della penisola sorrentina s’imbatte in striscioni che invitano a visitare gli innumerevoli presepi delle varie chiese: ogni passo del turista sarà scandito da cartelli direzionali pronti a mostrare le varie Natività rappresentate nella diverse piazze, in modo da far rivivere la più antica tra le tradizioni partenopee. Un vero percorso da tracciare, con tappe da scegliere e mete da raggiungere. Partiamo dal presepe realizzato nel Sedil Dominova dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso, sita nel centro storico, facilmente raggiungibile a piedi da piazza Tasso. Ed è proprio questa collocazione nella vecchia Sorrento che ci fa vivere una realtà che riemerge dagli abissi del tempo, grazie alla genuinità di una riproduzione frutto dell’ingegno e della passione degli artigiani locali. Visitabile tutto il giorno e gratuitamente, il presepe si estende grazie ad interni rurali, arredi e mestieri artigianali, costumi ed usanze secolari, per riportare in vita un mondo ormai scomparso, ora riemerso come per incanto a svelarci le lontane radici di una cultura che ha sfidato i millenni. Un tuffo nella storia che si ripete presso la Basilica di Sant’Antonino sempre a Sorrento, dove è custodito un esemplare donato dal poeta Saltovar, detto Piccolo Sanmartino (1946), ambientato nella Sorrento antica e con pastori del ‘700. Il Natale dunque come ritorno alle origini, sia individuale che collettivo, come nel caso del Museo Correale, dove vengono esposti 40 pastori risalenti al XVIII secolo. Il futuro però incombe anche su di una tradizione millenaria come quella della riproduzione della Natività, ed è quindi giusto citare l’innovazione dei “pastori viventi”, caratterizzati da movimenti ritmici e cadenzati come quello di San Liborio a Piano di Sorrento, o quello presso  la Basilica di Santa Maria del Lauro a Meta, teatro di uno dei più pregevoli esempi di presepe animato dell’intera penisola. Molto suggestiva anche la rappresentazione che si può visitare a Torca, piccola frazione di Massa Lubrense, che può contare la partecipazione di circa 200 persone, intente nel fare rivivere scorci di vita quotidiana riproposta in una piccola Betlemme nostrana. Vestite come i pastori dell’epoca, infatti, le comparse cercheranno di ricreare l’ambiente mistico della Natività, grazie a grotte naturali e zampogne festanti. A chiudere la tornata dei presepi made in Sorrento un classico esempio di come il sacro possa mischiarsi al profano, in una vera e propria orgia di gusto: la particolare opera in questione è la raffigurazione della Natività in cioccolato eseguita dal pasticcere Antonio Cafiero, che può essere ammirata dalle vetrine della sua rinomata pasticceria sul corso Italia a Sorrento.<br />
(Piergiorgio Gambardella)</p>
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		<title>EVENTI. IL CALENDARIO DEL “NATALE 2006 A SORRENTO”</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2007/01/05/eventi-il-calendario-del-%e2%80%9cnatale-2006-a-sorrento%e2%80%9d/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Un momento di grande svago per i cittadini e un ulteriore stimolo per i turisti che sceglieranno Sorrento come meta delle loro vacanze natalizie. Si presenta così il calendario di iniziative promosse in occasione delle prossime festività.
Si parte l’8 dicembre con l’inaugurazione a Villa Fiorentino della mostra multimediale dal titolo “I Canti della Sirena &#8211; La canzone sorrentina alla fine dell’Ottocento” che resterà aperta al pubblico fino al 31 gennaio prossimo, realizzata dall’Archivio Sonoro della Canzone Napoletana di Radio Rai.
Nei giorni 9, 15 e 24 piazza Tasso ospiterà, a partire ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Un momento di grande svago per i cittadini e un ulteriore stimolo per i turisti che sceglieranno Sorrento come meta delle loro vacanze natalizie. Si presenta così il calendario di iniziative promosse in occasione delle prossime festività.</p>
<p align="justify">Si parte l’8 dicembre con l’inaugurazione a Villa Fiorentino della mostra multimediale dal titolo “I Canti della Sirena &#8211; La canzone sorrentina alla fine dell’Ottocento” che resterà aperta al pubblico fino al 31 gennaio prossimo, realizzata dall’Archivio Sonoro della Canzone Napoletana di Radio Rai.</p>
<p align="justify">Nei giorni 9, 15 e 24 piazza Tasso ospiterà, a partire dalle ore 18, esibizioni di artisti da strada e il teatro dei Burattini dei fratelli Mercurio. L’11 dicembre, alle ore 17, al teatro Tasso, concerto dei Ladri di Carrozzelle, mentre il 20 al chiostro di San Francesco si inaugura la mostra personale di Rossella Di Martino dal titolo “La magia del Natale…ricami e pittura”. Il 12 e il 13 al rione Santa Lucia va in scena il tradizionale “ceppone”, un enorme falò di ceppi di legno, intorno al quale si animeranno bancarelle, stand e braci per cucinare gustose salsicce. Il 12, 16, 26 e 27 dicembre il cartellone propone il concerto itinerante, con conclusione in piazza Lauro, dei zampognari, suonatori eredi di un’antichissima tradizione che con la loro musica invitano all&#8217;attesa del Natale. Dal 12 dicembre al 7 gennaio, piazza Lauro si animerà con il mercatino dei fiori di Natale e con stand di aziende biologiche. Giornate consacrate alla cioccolata quella del 16 e del 17 dicembre con degustazioni dalle ore 10 alle 13 presso il bar Fauno in piazza Tasso e dalle ore 12 alle 22 presso palazzo Correale, con il laboratorio di Paolo Magni dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani. Solo per il 17, dalle ore 16 alle 18 si terrà in piazza Tasso “Bambini e Cioccolata”, con un simpatico viaggio su un trenino. Spazio anche alle visite con una escursione guidata (giorno 16, ore 10.30, piazza Tasso) alla villa di Pollio Felice. Ancora folclore con lo spettacolo itinerante di “Buattell e Martelluz” (17), mentre il 20 in piazza Lauro, serata di solidarietà con la “Mozzarella di Bufala Campana”. Di nuovo musica il 22 dicembre con il concerto itinerante della Christmas Band mentre dal 21 dicembre al 7 gennaio sarà possibile visitare al chiostro di San Francesco la mostra fotografica “Immagini del Presepe napoletano” di Antonino Fiorentino e Ernesto Gaudiello e assistere alla proiezione del video “Immagini del Natale”. Il 23 dicembre tutti in piazza Lauro con una serata di Solidarietà con “zeppole e struffoli”, tipici dolci campani del Natale ai quali dedichiamo nelle prossime pagine un ampio servizio. Anche teatro in questo fitto calendario, con una commedia di Scarpetta dal titolo “L’amico e’ papà” a cura della Compagnia Teatrale Airone che andrà in scena il 25, al teatro Sant’Antonino, alle ore 19,30. Il giorno seguente, concerto di Natale dei Pueri et Juvenes Cantores &#8220;Don Antonio Izzo&#8221; alle ore 19 presso la Cattedrale. Ma l’appuntamento clou sarà senz’altro quello con il concerto “Le Stelle di Natale” che vedrà salire sul palco il 28 dicembre, in piazza Tasso, una star internazionale come Gloria Gaynor e l’artista emergente Anna Tatangelo.</p>
<p align="justify">Grande musica, questa volta sinfonica, il 30 dicembre all’Hilton Sorrento Palace, alle ore 21, con il consueto appuntamento del concerto di Capodanno con la “Nuova Orchestra Scarlatti” a cura del Rotary Club Sorrento. Lo stesso giorno, alle ore 20 in piazza Lauro, concerto della banda “Città di Sorrento” con musiche e canti napoletani e natalizi, per gli auguri di Fine Anno.</p>
<p align="justify">Il 2007 si conclude con due appuntamenti: il 31 alle ore 18 la tradizionale accensione del “Ciuccio di Fuoco” mentre nella notte di Capodanno, il porto di Sorrento sarà illuminato da spettacolari di fuochi pirotecnici.</p>
<p align="justify">Elisa Guida</p>
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		<title>EDITORIALE</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Oct 2006 22:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2006/10/02/editoriale/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il patrimonio agroalimentare della nostra regione è il grande protagonista di questo numero “speciale” di Sorrento Info. Non solo pizza, spaghetti e mozzarella di bufala. La Campania Felix, oltre che di paesaggi ed ecosistemi unici al mondo è infatti prodiga di prodotti tipici, conosciuti ed apprezzati anche al di fuori dei confini nazionali. Una tradizione, quella legata all’enogastronomia, divenuta nel tempo importante volano turistico. Il visitatore potrà così tuffarsi nelle tante sagre ed eventi promossi in costiera sorrentina ed amalfitana. Si parte con l’agricoltura biologica, protagonista dei mercatini bio allestiti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il patrimonio agroalimentare della nostra regione è il grande protagonista di questo numero “speciale” di Sorrento Info. Non solo pizza, spaghetti e mozzarella di bufala. La Campania Felix, oltre che di paesaggi ed ecosistemi unici al mondo è infatti prodiga di prodotti tipici, conosciuti ed apprezzati anche al di fuori dei confini nazionali. Una tradizione, quella legata all’enogastronomia, divenuta nel tempo importante volano turistico. Il visitatore potrà così tuffarsi nelle tante sagre ed eventi promossi in costiera sorrentina ed amalfitana. Si parte con l’agricoltura biologica, protagonista dei mercatini bio allestiti a Sorrento, Massa Lubrense e Positano. Il borgo di Priora, a Sorrento, celebra invece l’uva, mentre Monte Faito un altro frutto di questa terra: la castagna. Il gusto è di scena, ancora a Sorrento, con una sette giorni da non perdere tra profumi e sapori. Dalla terra al mare, con due proposte di itinerario, in barca ed in canoa, tra il golfo di Napoli e quello di Salerno. Per finire, un brindisi con un calice colmo di Vesuvio doc.</p>
<p align="justify">A tutti voi il nostro augurio di un felice soggiorno</p>
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		<title>ITINERARI. CAPO PALINURO, LA COSTA DEL MITO</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Oct 2006 22:00:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2006/10/02/itinerari-capo-palinuro-la-costa-del-mito/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>Il toponimo Palinuro non può non evocare alla mente il mito di Enea. Questo tratto di mare della costa cilentana un tempo incuteva timore agli antichi naviganti che solcavano queste acque a causa di frequenti naufragi, dovuti ai repentini cambiamenti atmosferici. Oggi la costa del mito è ancora qui in tutta la sua bellezza nonostante le violenze inferte dall’uomo poco rispettoso di questo paesaggio. La costa del promontorio di Palinuro accessibile in barca, almeno dal mare, ci appare come doveva essere già agli occhi degli antichi, un autentico scrigno di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il toponimo <strong>Palinuro</strong> non può non evocare alla mente il mito di Enea. Questo tratto di mare della costa cilentana un tempo incuteva timore agli antichi naviganti che solcavano queste acque a causa di frequenti naufragi, dovuti ai repentini cambiamenti atmosferici. Oggi la costa del mito è ancora qui in tutta la sua bellezza nonostante le violenze inferte dall’uomo poco rispettoso di questo paesaggio. La costa del <strong>promontorio di Palinuro</strong> accessibile in barca, almeno dal mare, ci appare come doveva essere già agli occhi degli antichi, un autentico scrigno di natura con un susseguirsi di cavità naturali e insenature; dalla <strong>Grotta Azzurra</strong>, a <strong>Cala Fetente</strong>, alla<strong> Baia del Buon Dormire</strong>, all’Arco <strong>Naturale.</strong> Alte falesie sovrastano il mare che secondo l’ora del giorno assume colori che vanno dal verde al blu turchese e dove solo l’occhio attento può osservare predatori alati come il falco pellegrino che porta scompiglio negli stormi degli uccelli di passo. La <strong>Grotta delle Ossa</strong> è di grande interesse archeologico, sono visibili i resti ossei della fauna pleistocenica che l’uomo preistorico ha cacciato per lunghissimo tempo. Ossa di prede frantumate per estrarre il midollo ricco di grasso e cementate nelle concrezioni calcitiche, con resti di raschiatoi e strumenti litici in selce ben visibili, e quasi si possono immaginare le antiche scene di caccia che avvenivano nella pianura antistante il promontorio di <strong>Palinuro</strong>, quando il mare, per effetti climatici, si ritira di ben tre chilometri. Non mancano endemismi botanici come la<strong> primula di Palinuro</strong> ed il limonio. Info: 3396502455</p>
<p align="justify">(Nicola Ventre)</p>
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		<title>ALLA SCOPERTA DEI MERCATINI DEL BIOLOGICO</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Sep 2006 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://magazine.sorrentoinfo.com/2006/09/27/alla-scoperta-dei-mercatini-del-biologico/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://magazine.sorrentoinfo.com/wp-content/plugins/thumbnail-for-excerpts/tfe_no_thumb.png" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="" /></a>(AGO PRESS) Un circuito regionale di mostre mercato dei prodotti biologici, finalizzato a favorire l&#8217;incontro tra produttori e consumatori. L’iniziativa, promossa dall&#8217;assessorato all&#8217;Agricoltura ed alle Attività Produttive della Regione Campania, ed avviata da tempo a Massa Lubrense, coinvolge ora anche i comuni di Sorrento e di Positano.
Segno tangibile di come l’interesse dei consumatori per produzioni ottenute in modo biologico sia andato crescendo negli anni, soprattutto in funzione del concetto di salubrità.
Anche in Campania la gamma dei prodotti realizzati con metodo biologico è infatti fortemente aumentata. I classici prodotti della trasformazione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">(AGO PRESS) Un circuito regionale di <strong>mostre mercato dei prodotti biologici</strong>, finalizzato a favorire l&#8217;incontro tra produttori e consumatori. L’iniziativa, promossa dall&#8217;assessorato all&#8217;Agricoltura ed alle Attività Produttive della Regione Campania, ed avviata da tempo a Massa Lubrense, coinvolge ora anche i comuni di Sorrento e di Positano.<br />
Segno tangibile di come l’interesse dei consumatori per produzioni ottenute in modo biologico sia andato crescendo negli anni, soprattutto in funzione del concetto di salubrità.<br />
Anche in Campania la gamma dei prodotti realizzati con metodo biologico è infatti fortemente aumentata. I classici prodotti della trasformazione agroindustriale quali l’olio, le paste alimentari, i vini (pregiate doc del Sannio e recentemente dei Campi Flegrei e del Vesuvio), i succhi di frutta, i derivati del pomodoro (polpa, pelati, passate), sono ormai commercializzati ampiamente in Italia e in Europa. Ma in Campania si producono anche surgelati biologici, succhi di frutta, ortaggi freschi prelavorati e addirittura pizze surgelate. Una menzione particolare meritano i formaggi da agricoltura biologica sia di derivazione caprino e ovinicola, ma soprattutto quelli di bufala biologica e i pregiatissimi podalici prodotti  da allevamenti di trasumanza in pascoli di altura.<br />
Per l’assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive del comune di Sorrento, Antonino Spartano, “anche la città di Sorrento che vive delle bellezze del territorio ha deciso che il suo futuro sta nello sviluppo sostenibile. L’iniziativa vuole essere un segnale forte in tal senso. Invitiamo cittadini e turisti a visitare il Mercatino del Biologico che con cadenza settimanale offrirà il meglio del territorio per altro già vocato alle produzioni agricole di eccellenza”.<br />
Ma quali sono i vantaggi di comprare bio? In primo luogo si tratta di prodotti certificati. Per l&#8217;agricoltura biologica esistono infatti regole comuni in Europa  ed un sistema di controllo nazionale. Da non sottovalutare che i produttori biologici rispettano l&#8217;ambiente: non usano pesticidi di sintesi per la difesa fitosanitaria ma solo insetti utili e prodotti di derivazione naturale, fanno attenzione a conservare la fertilità del suolo ricorrendo a rotazioni appropriate ed usando fertilizzanti, prevalentemente organici, solo in caso di necessità. Ancora, se sono allevatori rispettano il benessere degli animali, che non vivono in spazi angusti, non mangiano Ogm e se si ammalano si curano in prevalenza con metodi omeopatici. Info: 0818072872</p>
<p align="justify">(Elisa Guida)</p>
<p align="justify"><strong>Gli appuntamenti di ottobre</strong></p>
<p align="justify"><strong>Sorrento. 3, 10, 24, 31 &#8211; Largo Antiche Mura, lato viale degli Aranci dalle ore 8 alle 13<br />
Massa Lubrense. 7 &#8211; Sant&#8217;Agata sui due Golfi dalle ore 9 alle 13<br />
Positano. 5, 12, 19, 26 &#8211; frazione Montepertuso, piazza Cappella dalle ore 18 alle 21<br />
</strong></p>
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